Il racconto della Shoah tra vittime e carnefici.

Comprendere la Shoah, capirne le basi ideologiche, i meccanismi politici, economici e culturali, le motivazioni psicologiche e sociali. Questi sono stati i principali obiettivi del progetto “Narrare l’indicibile”. Comprendere non solo “cosa è successo” – le disposizioni di legge, le misure persecutorie, l’istituzione dei ghetti, le deportazioni, lo sterminio all’interno e all’esterno dei campi – ma anche “perché è potuto succedere”.

Una sfida ulteriore che il progetto si è posto è la riflessione sulle modalità con cui la Shoah può essere – o non può essere – raccontata. Molti storici e filosofi si sono interrogati sull’effettiva possibilità di concepire, immaginare, narrare, spiegare lo sterminio. 

Il progetto ha affrontato queste due sfide congiuntamente, provando a far compiere agli studenti qualche passo verso la “comprensione” della Shoah attraverso un percorso di scoperta e analisi del modo in cui la Shoah è stata vissuta, percepita, raccontata dai protagonisti, sia vittime che carnefici.

In quest’ottica si è proposto un percorso educativo approfondito e articolato – gestito principalmente dall’Associazione Quarantasettezeroquattro di Gorizia con il coordinamento del prof. Alessandro Cattunar –  finalizzato a fornire e consolidare le conoscenze degli studenti sulla storia e la memoria dei totalitarismi e della Shoah attraverso metodologie didattiche innovative ed efficaci, basate sulla media education e il cooperative learning.


Soggetto capofila: ANED di Pordenone

Soggetto coordinatore e gestore del progetto: Associazione Quarantasettezeroquattro

Soggetto partner: Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione

Con il contributo di: Regione Friuli – Venezia Giulia




ATTIVITÀ REALIZZATE

Il progetto si è articolato in tre moduli.

MODULO 1 (4-12 ore per ciascuna scuola aderente)

  • Lettura casalinga di un’antologia contenente estratti di romanzi e testimonianze che raccontano sia il punto di vista delle vittime che quello dei carnefici.
  • 3-4 lezioni dialogate e interattive sulla storia dei totalitarismi e della Shoah con l’ausilio di immagini e filmati. // In alternativa fruizione della lezione-spettacolo multimediale “Tracce. Storie di vita in tempo di guerra”.
  • 1-2 incontri laboratoriali tesi a evidenziare le diverse modalità con cui viene raccontata e interpretata la Shoah dai diversi protagonisti

MODULO 2  (40 ore per ciascuna scuola aderente)

  • Creazione di un abbecedario illustrato cartaceo e/o on-line oppure di un video-abbecedario. A partire dalle letture fatte, gli studenti hanno individuato dei lemmi che a loro parere sono centrali per un dizionario che intenda spiegare “Perché la Shoah è stata possibile”. Per ogni lemma è stata data una breve ma accurata definizione (poetica e personale), associata un’immagine fissa o a un cortometraggio.

MODULO 3 (16 ore per ciascuna scuola aderente)

  • Laboratorio di Debate.
  • Creazione di 6 gruppi in vista dell’attività di debate e definizione delle mozioni.
  • Attività di ricerca delle fonti, brainstorimng, creazione di una struttura argomentativa, definizione di una strategia.
  • Attività strutturata di debate attorno ad alcune questioni e domande chiave relative alle responsabilità in merito alla “Shoah” e relative alle politiche della memoria successive.

SCUOLE ADERENTI

Liceo Paschini-Linussio di Tolmezzo

L’ISIS Mattei di Latisana

L’ISIS Zanussi di Pordenone

Istituti Flora di Pordenone

ISIS Le Filandiere di San Vito al Tagliamento

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