Addio a Gilberto Salmoni
Con profonda commozione abbiamo appreso che oggi se n’è andato Gilberto Salmoni, nato a Genova il 15 giugno 1928, deportato insieme alla sua famiglia a Fossoli e poi con fratello nel campo di concentramento di Buchenwald, mentre i genitori e la sorella vennero deportati ad Auschwitz e non fecero ritorno.
Per molti anni, testimone instancabile dell’ANED e membro storico del Comitato Internazionale di Buchenwald (ICBD).
Sopravvissuto all’orrore della deportazione nazifascista, Gilberto ha scelto di trasformare il dolore della memoria in un impegno civile continuo e generoso. Attraverso la sua voce pacata ma ferma, ha saputo raccontare l’indicibile a generazioni di studenti, cittadini e istituzioni, affinché l’esperienza dei campi non fosse mai ridotta a una pagina lontana di storia, ma rimanesse una responsabilità viva del presente.
Il suo racconto non cercava mai l’odio o la vendetta: parlava di dignità umana, di coscienza, di libertà e di pace. Testimoniare, per lui, era un dovere verso chi non era tornato e un atto d’amore verso il futuro. Con grande umanità, ricordava quanto fragile sia la democrazia e quanto necessario sia custodirla ogni giorno, senza indifferenza.
La scomparsa di Gilberto Salmoni lascia un vuoto profondo, ma il suo esempio resta.
Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità dell’ANED va il nostro pensiero più sincero.
Solo lunedì scorso, felice, aveva ricevuto il Grifo d’oro, massima onoreficenza della città di Genova.
Con lui scompare l’ultimo italiano testimone di Buchenwald, un ragazzo che con il fratello maggiore fu tra i protagonisti della resistenza in quel campo.
La Sezione di Pordenone sarà presente alle esequie con il proprio labaro e sarà rappresentata dal Consigliere Andrea Grava che con il caro Gilberto aveva un legame speciale avendolo sostituito nel Comitato Internazionale di Buchenwald.🔻
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